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Leptospirosi canina

La leptospirosi è una malattia batterica del cane con conseguenze a volte fatali, che può essere trasmessa anche all’uomo.

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  • La malattia è causata da un batterio molto diffuso chiamato Leptospira, presente in tutto il mondo. Solitamente, la trasmissione avviene mediante l’urina emessa da un animale portatore del batterio in un corso d’acqua stagnante; da qui il batterio penetra in una ferita della cute di un altro animale.

    Esistono numerosi sierotipi del batterio che causa la leptospirosi. I sierotipi che interessano più frequentemente il cane sono la Leptospira canicola e la Leptospira icterohaemorrhagiae. Il cane è considerato un serbatoio per la Leptospira canicola. Tuttavia, grazie all’ampia diffusione della vaccinazione contro questi sierotipi, la malattia da loro causata è diventata meno comune. Sempre più frequentemente, la malattia ha dovuto ad altri sierotipi, come ad esempio la Leptospira bratislava e la Leptospira grippotyphosa.

    I ratti rappresentano un importante serbatoio per la diffusione della leptospirosi nel cane e, a volte, anche nell’uomo. I ratti in genere non hanno sintomi, ma rimangono portatori della malattia per diversi anni e le colonie di ratti divengono gravemente infettate.

    Anche i cani possono trasmettere la leptospirosi sia all’uomo che ad altri cani attraverso l’urina. In seguito all’infezione, molti cani diventano portatori a lungo termine, sebbene apparentemente sembrino perfettamente sani. Questo può mettere sia cani che i proprietari e i loro familiari seriamente a rischio di contrarre la malattia, se non sono osservate misure igieniche rigorose. La malattia è occasionalmente fatale sia per il cane che per l’uomo.

  • I sintomi nel cane possono essere da molto lievi o assenti fino ad arrivare a una forma fatale che progredisce rapidamente. Di seguito è descritta la forma classica, sebbene in molti casi la malattia è meno grave e/o ha uno sviluppo più lento.

    Forma classica
    La leptospirosi è associata a diversi sintomi e può assomigliare ad altre malattie infettive. Tuttavia, la progressione è generalmente molto più rapida rispetto al cimurro e all’epatite infettiva canina.

    I sintomi includono:
     

    • Febbre alta, che in seguito può diminuire
    • Gastroenterite con vomito e diarrea con o senza sangue
    • Ittero (colorazione arancione-giallastra), tipico della leptospirosi. L’ittero è dovuto ai danni al fegato
    • Urine scure
    • Forte disidratazione
    • Arrossamento delle mucose
    • Scarsa vitalità
    • Insufficienza renale acuta
    • Possibile morte dell’animale

     

    Alcuni cani riescono lentamente a guarire, ma inizialmente possono avere la tendenza ad avere dei lievi peggioramenti ricorrenti. A parte la diffusione della Leptospiranell’ambiente che prosegue per diversi mesi, generalmente gli animali tornano alla normalità, sebbene frequentemente possa rimanere un danno parziale ai reni.

  • Diagnosi clinica

    A causa della somiglianza con altre malattie, sia infettive che non, è importante tenere presenti alcuni sintomi clinici che permettono una diagnosi definitiva. Poiché esiste il rischio di trasmissione dell’infezione all’uomo ed è necessario selezionare il trattamento appropriato, il veterinario potrebbe richiedere alcuni test diagnostici.

    Test diagnostici

    • I batteri di Leptospira possono essere osservati nelle urine al microscopio ma questo esame non è sempre affidabile.
    • L’esame del sangue per rilevare la presenza di anticorpi contro questi batteri nel sangue rappresenta lo strumento più utile per confermare l’infezione nelle fasi iniziali.
  • Differentemente dalle infezioni da virus, poiché la leptospirosi è una malattia batterica, il suo trattamento può avvenire con diversi tipi di antibiotici. Inoltre, è necessario avviare una terapia di supporto per gli organi danneggiati.

    Il trattamento comprende:

    • Trattamento antibiotico.
    • Spesso l’idratazione dell’animale è una priorità urgente ed è necessario prestare particolare attenzione alla correzione dei livelli di sali minerali nel sangue.
    • Farmaci per ridurre i sintomi, come diarrea, vomito e dolore.
    • Farmaci per limitare gravi danni agli organi.
    • Cure di supporto per mantenere il cane pulito e a suo agio.

    Se nell’ambiente domestico non è possibile impiegare misure igieniche adeguate, al momento della decisione di tenere un cane portatore sano,è importante ricordarsi che l'animale rimane in questa condizione per molto tempo.

  • La prevenzione è attuata tramite la vaccinazione. Il componente vaccinale della leptospirosi è solitamente incluso nella vaccinazione primaria. L’immunità derivante dalla vaccinazione non dura molto a lungo e per questo motivo è generalmente necessario effettuare delle vaccinazioni di richiamo annuali. I vaccini disponibili in Europa proteggono solo contro i sierotipi icterohaemorrhagiae e canicola. La protezione crociata contro gli altri sierotipi non è buona ed esiste quindi il rischio che i cani vaccinati sviluppano la malattia a causa di sierotipi diversi.

    In base alla situazione specifica del cane, il veterinario deciderà quale è il protocollo vaccinale ideale da seguire.

    Per le mostre canine e le pensioni per cani è obbligatorio che l'animale sia stato correttamente vaccinato.

    Il microrganismo vive solitamente nell’acqua ed è rapidamente distrutto dalla luce e da temperature superiori a 20 ºC; di conseguenza, non riesce a sopravvivere a lungo se esposto alla piena luce solare. È consigliabile tenere lontano il cane dalle pozze di acqua stagnante in zone ombreggiate, specialmente se nell’area sono presenti dei ratti.

    La malattia non è trasmessa per via orale, ma penetra nell’organismo attraverso le ferite della cute. Per questo motivo, se si hanno delle ferite aperte, è importante prestare particolare attenzione, quando si maneggia il proprio cane, specialmente la metà inferiore del corpo.

    È essenziale eliminare dal proprio giardino eventuali aree umide e tutti i materiali che potrebbero attirare i ratti.