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Italia

Parvovirosi

La parvovirosi è una malattia virale molto contagiosa, che può essere potenzialmente fatale, specialmente nei cuccioli non vaccinati. Il virus viene escreto nelle feci ed è molto resistente nell'ambiente.

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  • La malattia è causata da un parvovirus, il parvovirus canino di tipo 2 o CPV-2. Il virus si moltiplica nel tratto digerente e nel midollo osseo e questo spiega il tipo di sintomi osservati con questa malattia. Il virus è altamente contagioso e viene escreto nelle feci e nei fluidi corporei. è molto resistente nell'ambiente e può sopravvivere anche fino ad un anno. L'infezione può avvenire per contatto diretto con le feci di cani infetti o indirettamente mediante l'esposizione all'ambiente o a oggetti contaminati, come ad esempio lettiere, ciotole o persino persone che accudiscono i cani infetti. L'infezione avviene mediante l'ingestione del virus.

  • Diversi giorni dopo l'infezione, il cane mostra una sintomatologia grave, con letargia e abbattimento. I sintomi principali sono vomito e diarrea gravi e con sangue. Inoltre, gli animali stanno molto male, hanno la febbre, tendono a non mangiare e sono estremamente deboli. Di conseguenza, compare disidratazione e all'analisi del sangue possono essere presenti eventuali alterazioni, compresa l'anemia (basso livello di globuli rossi) e una riduzione del numero di globuli bianchi.

    I cuccioli non vaccinati sono particolarmente a rischio. La malattia può progredire rapidamente, con disidratazione, anemia e shock e può essere fatale.

    I cani che superano i primi 5 giorni dell'infezione solitamente guariscono.

  • La parvovirosi può essere sospettata negli ambienti in cui sono presenti molti cani (ad es. canili), specialmente cuccioli (di età compresa tra 6 settimane a 6 mesi), con diarrea e/o vomito sanguinolenti, in cui i soggetti più deboli muoiono piuttosto rapidamente. Esistono però anche altri agenti infettivi in grado di causare sintomi simili.

    La diagnosi viene confermata mediante l'isolamento del virus nelle feci o con l'autopsia dei cani deceduti.

  • Il trattamento è rivolto al controllo dei sintomi e deve essere aggressivo e iniziato il più presto possibile. Solitamente è necessario ricoverare gli animali. Per controllare le infezioni secondarie vengono usati antibiotici. Per trattare la disidratazione vengono usati fluidi, mentre per controllare l'anemia possono essere somministrati sangue o altri agenti. Inoltre, possono essere usati anche farmaci per il vomito.
    Gli animali infetti devono essere isolati dagli altri cani ed è necessario applicare severe norme igieniche mediante l'uso di disinfettanti efficaci, per evitare la contaminazione dell'ambiente e degli indumenti e delle mani delle persone che maneggiano i cani.

  • La vaccinazione è un'efficace misura preventiva. Possibilmente, i cuccioli che vengono portati all'aria aperta e che di conseguenza potrebbero entrare in contatto con il parvovirus devono essere vaccinati il prima possibile.