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Italia

Circovirus uino di tipo 2 o PCVD

Il maiale è l'ospite naturale del circovirus di tipo 2 (PCV2) che è considerato un virus ubiquitario. Tutti i suini vengono infettati con PCV2 e la trasmissione avviene attraverso il contatto diretto.L'esposizione Oronasale è probabilmente la via più frequente oltre a quella fecale e urinaria. L'età di infezione è variabile anche se la maggior parte dei suini sieroconvertono per PCV2 tra 2 e 4 mesi di età. Il Cirvirus di tipo 2 è una delle prime cause di perdite economiche nell’allevamento suinicolo moderno.

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  • Il virus PCV2 è stato associato con:

    • Sindrome da Deperimento Post-Svezzamento Multisistemica (PMWS)
    • Turbe dell'apparato riproduttivo
    • Complesso della malattia respiratoria del suino(PRDC)
    • Sindrome dermatite e nefrite del suino(PDNS)
    • Polmonite proliferativa e necrotizzante (PP)
    • Enterite

    Nel 2002 la terminologia "malattie da circovirus suino" (PCVD) è stato proposta per tutti i quadri sintomatologici, o sindromi, legate al PCV2.

    PCV è un membro della famiglia Circoviridae:

      • Piccoli, virus non capsulati
      • A singolo filamento di DNA circolare del genoma

    Due sierotipi:

      • PCV1: non patogeni
      • PCV2: patogeno
      • Entrambi sono onnipresenti
  • La malattia da PCV2 è stata associata ai seguenti quadri clinici:

    • Sindrome da deperimento Post-Svezzamento Multisistemica (PMWS)
    • Disturbi riproduttivi
    • Complesso della malattia respiratoria del suino(PRDC)
    • Sindrome dermatite e nefrite del suino(PDNS)
    • Polmonite proliferativa e necrotizzante (PP)
    • Enteriti

    PCV2 è stata associata con diverse sindromi:

    • Non c’è mai stata una dimostrazione scientifica sui rapporti causali fra il PCV2 e tutte le varie patologie descritte, ovvero il PCV2 non è mai stato in grado fino ad oggi di riprodurre in laboratorio una o più delle sindromi a lui attribuite.
    • Per svolgere la sua azione patogena ha bisogno di cofattori, fra i più svariati. 
    • La relazione fra il PCV2 e la PCVD è stata stabilita principalmente da studi retrospettivi (PDNS, PNP) e casi clinici (turbe riproduttive, PRDC).

    PMWS fra le espressioni cliniche della PCVD, è di gran lunga , la più importante dal punto di vista economico.

  • I soli segni clinici non sono sufficenti per fare diagnosi certa di PCVD. La diagnosi differenziale è essenziale, visto che una grande quantità di malattie infettive e non hanno segni clinici e lesioni simili. Una conferma di diagnosi certa di PCVD necessità la pratica della necroscopia su diversi suini ed ulteriori conferme di laboratorio. La sierologia non è affidabile ai fini diagnostici per i seguenti motivi:

    • PCV2 è ubiquitario
    • La maggiorparte delle infezioni da PCV2 sono subcliniche
    • La sieroconversione nei confronti del PCV2 si manifesta in modo simile nella ziende colpite da PCVD ed in quelle dove non c'è a malattia (ma c'è il virus)

    Per lo stesso motivo non ha un grande significato la PCR non quantitativa come supporto diagnostico.

    Per la PMWS ed il PVC2 che assieme sono parte in causa della PRDC nella malattia respiratoria, la diagnosi differenziale deve includere la PRRS e tutte le altre malattie e condizioni che sono causa di dimagrimento.

    Per una corretta diagnosi devono essere presenti i seguenti segni: Sintomi clinici inclusi il ritardo della crescita ed il dimagrimento, frequentemente associati a linfonodi inguinali e occasionalmente a ittero.

    Inoltre per una diagnosi corretta, debbono essere trovate rilevate queste ulteriori condizioni:

    • Presenza delle caratteristiche lesioni istopatologiche nel tessuto linfonodale
    • Presenza di moderato ed alto quantitativo di virus PCV2 all'interno delle lesioni in tessuti colpiti dalla PMWS
  • Stima delle perdite economiche:

    Unione Europea: +/- 600 milioni di € (Armstrong&Bishop,2004)

    • Perdite dirette
      • Mortalità nei suini all'ingrasso ed allo svezzamento
      • Suini scarti, in quanto non in grado di raggiungere un peso utile per il mercato.
    • Perdite indirette
      • Aumento dell'uso di antibiotici
      • Variazioni delle pratiche nel management
  • Il PMWS è una malattia multifattoriale.

    Controllo dei coofattori e dei fattori scatenanti:

    • Pratica di un buon management
      • I famosi 20 punti di Madec
      • 4 regole d'oro
          • Limitato contatto tra suini
          • Riduzione dello stress
          • Buone norme igieniche
          • Buona alimentazione
      • Controllo delle Coinfezioni
      • Immunostimolazione (Potrebbe essere incluso il rivedere il timing delle vaccinazioni
      • Genetica

    "La visibile chiara efficacia dei vaccini nel controllare la PMWS dimostra ulteriorimente il ruolo centrale di questo virus nell'insorgenza della PMWS" (Segales et al., 2007)