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Italia

Streptococcosi

Gli streptococchi sono microrganismi comunemente presenti in tutti gli animali, incluso l'uomo. In generale sono specie-specifici, anche se non completamente. La specie principale è lo Streptococcus suis, un batterio ampiamente diffuso nella popolazione suina.
Questa specie è associata a numerose malattie, incluse meningite, setticemia (infezione presente nel sangue), polisierosite (infiammazione del rivestimento delle cavità addominale e toracica), artrite, endocardite (infezione del cuore) e polmonite. Inoltre, questo batterio è stato isolato in animali con rinite e scrofe che hanno abortito. Esistono fino a 34 sierotipi di S. suis. Il tipo 2 a volte causa anche setticemia e meningite nell'uomo, principalmente nelle persone che lavorano con i suini o con i prodotti della trasformazione derivati della cane suina.
Nei differenti Paesi prevalgono diversi sierotipi. Il tipo 1 è presente nella maggior parte dei Paesi e causa sporadicamente artrite e a volte meningite nei suinetti in allattamento, in genere quando hanno da una a due settimane di età, ma a volte fino a sei settimane di età.

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  • Lo Streptococcus suis viene trasmesso tra suini per contatto diretto (del grugno). All'interno di un gruppo di animali può essere diffuso anche per contatto indiretto e, negli spazi ristretti, anche tramite le goccioline disperse nell'aria con la respirazione. I suini sani possono trasportare il microrganismo per diversi mesi nelle tonsille e alcune scrofe possono agire da portatrici sane.
    La fonte principale di ingresso del microrganismo nell'allevamento è l'arrivo di nuovi verri o scrofette portatori sani. Al di fuori dell'organismo dell'animale, il batterio può sopravvivere in condizioni di temperatura estremamente fredde o sotto zero per oltre 15 settimane, ma ad una normale temperatura ambiente muore entro una o due settimane. Il patogeno sopravvive a lungo nelle carcasse in decomposizione.
    La scrofa passa gli anticorpi al suinetto lattante attraverso il colostro e per questo motivo la malattia è poco comune in questo gruppo di animali, a meno che non venga introdotta nel gruppo per la prima volta. La malattia è molto più comune nel primo periodo dopo lo svezzamento e spesso compare 2-3 settimane dopo e prosegue fino a circa 16 settimane di età. Nello svezzamento quasi il 100% dei suini diventa portatore entro tre settimane.

  • Malattia acuta
    A volte morti improvvise in svezzamento. Nelle prime fasi della meningite l'animale può rimanere sdraiato sull'addome, con il pelo eretto e può mostrare tremori. Entro due o tre ore compaiono movimenti laterali rapidi degli occhi (nistagmo). L'animale a questo punto giace sul fianco, fa movimenti di pedalamento con le zampe, a volte schiuma alla bocca.

    Malattia subacuta e cronica

    In altri casi il microrganismo infine da luogo a viremia e viene trasportato in tutto il corpo, dove può dar luogo ad artrite, polmonite, polisierosite e altre.

  • La precedente comparsa di una meningite ricorrente in suini svezzati è altamente indicativa e viene confermata dall'isolamento del microrganismo nel cervello e dalla sua specifica identificazione; non tutti i laboratori diagnostici sono in grado di effettuare questi tipi di test.

    • Il trattamento deve essere effettuato non appena viene identificata la malattia. Generalmente vengono usati antibiotici; gli antibiotici a lunga durata d'azione servono ad evitare eccessive manipolazioni degli animali, garantendo allo stesso tempo che venga somministrata la dose corretta.
    • E' importante togliere l'animale infetto dal gruppo e spostarlo in un ricovero a parte (box infermeria).
    • Se il gruppo di suini è indenne dalla malattia, è importante cercare di mantenerlo tale.
    • Verificare sempre le fonti di provenienza dei suini di rimonta prima dell'introduzione in allevamento.
    • Non portare in allevamento suini di gruppi in cui sono presenti casi clinici di meningite.
    Se nel gruppo di suini la malattia è endemica, l'incidenza può aumentare in base alla presenza di determinati fattori:
    • Elevata densità di animali negli svezzamenti
    • Sistemi di produzione non all in all out (AIAO) che mantengono la diffusione dell'infezione.
    • Le infezioni da virus della PRRS possono attivare lo Streptococcus suis già presente nel gruppo di animali.
    • Mescolamento di suini dopo lo svezzamento.
    • Volume d'aria limitato per animale o scarsa ventilazione ed elevata umidità e altri fattori

    Esiste anche la possibilità di vaccinare con vaccini commerciali o stabulogeni

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